Amore Wi-Fi || Yoonmin ||

Summary

Park Jimin è uno studente modello al liceo, vive con suo fratello maggiore a Seoul. Ha una vita piuttosto tranquilla, passa il suo tempo tra gli scaffali di una libreria in cerca di un buon libro, o in una sala dove si allena nella danza, sua grande passione. I suoi migliori amici, Taehyung e Jungkook, lo "obbligheranno" ad ascoltare il disco del loro rapper preferito: AgustD. Nel mentre il nostro protagonista si ritroverà a chattare nei directs di Instagram con uno sconosciuto di cui non conosce assolutamente nulla, nemmeno il volto, poiché nel suo profilo non ci sono post. Come andrà a finire?

Status
Ongoing
Chapters
11
Rating
n/a
Age Rating
18+

♫0

Era come al solito in libreria a guardare tra gli scaffali alla ricerca di un buon libro che lo attirasse, ma, come da qualche giorno a questa parte, non trovò niente.


"Jimin, anche oggi ti trovo a girare per il mio negozio." Il ragazzo si girò verso il suo interlocutore, un signore di mezza età sempre sorridente, il signor Jung, egli era il proprietario di questa piccola libreria, che oltre a vendere libri e riviste aveva uno scaffale dedicato ai dischi musicali.


"Oh... Buona sera ajeossi! Sono venuto qui a cercare qualcosa di interessante mentre aspetto i miei amici." Disse il ragazzo inchinandosi come segno di rispetto. Il signor Jung come al solito gli sorrise dolcemente, adorava quel ragazzo così gentile ed educato, lo considerava il suo cliente preferito.


Il proprietario cinse le spalle del giovane con un braccio e lo accompagnò difronte lo scaffale coi dischi. "Perché non scegli un bel disco, invece di un libro? Ne leggi già abbastanza e temo che non troverai molto in questi giorni, sto aspettando un rifornimento che ha fatto ritardo. Scegli quello che vuoi, te lo regalo, anche perché credo che la maggior parte dei miei incassi siano grazie a te."


Jimin non poté che donargli un enorme sorriso per la sua gentilezza. Il signor Jung lo lasciò da solo di fronte lo scaffale, ora c'era una sola cosa da fare: scegliere.

Per Jimin era una delle cose più difficili del mondo, gli recava un senso d'ansia. Il ragazzo, da buon fan dei libri di Harry Potter, era dell'idea che le scelte fossero fondamentali, una scelta diversa ti può portare a tutt'altra strada.


Era perso nei suoi pensieri quando essi vennero interrotti da due braccia lunghe che lo circondarono da dietro e un peso sulla testa.


"Ciao Chim!" la voce del suo migliore amico Taehyung arrivò dall'alto, segno che si fosse appoggiato sulla sua testa come era solito fare.


"Siete in ritardo." Sbuffò Jimin "Scusaci Jiminie!" implorò un'altra voce, Jungkook, altro migliore amico del ragazzo.


"Cosa stai facendo?" chiese Taehyung staccandosi dal suo migliore amico per permettergli di voltarsi verso di loro.


"Il signor Jung mi ha detto che posso scegliere un qualsiasi disco e che me lo regalerà..." Taehyung, intuendo che ci fosse un continuo a quella frase, gli si fece più vicino per poi continuare al posto suo.


"...Ma non sai quale scegliere, vero?" il più basso annuì timidamente, mentre le sue guanciotte si colorarono di un rosa tenue.


Jungkook, che era rimasto in silenzio fino a quel momento, si avvicinò al suo amico con uno strano sorriso, una specie di ghigno, gli cinse le spalle e lo rivoltò verso lo scaffale indicando, col braccio libero, un punto preciso.


"Chim, non pensi sarebbe ora che tu ascoltassi il nostro consiglio e prendessi il disco di AgustD?" Jimin si voltò, per l'ennesima volta, verso i suoi amici e sospirò. Era da quando avevano scoperto quell'artista che non facevano altro che parlarne e invogliare il loro amico ad ascoltarlo a sua volta.


"E a che pro? A me nemmeno piace la musica rap" i due ragazzi cominciarono a pregarlo, come fanno i bambini quando vogliono qualcosa. Continuavano a dirgli che avrebbe dovuto prima ascoltarlo, e che molto probabilmente avrebbe adorato i suoi testi.


"E dai! Che ti costa? Non lo devi nemmeno pagare!" esclamò Taehyung, sapendo che, molto probabilmente, con quella frase fosse riuscito a convincerlo. Di fatti Jimin li accontentò prendendo questo fantomatico disco di quel rapper.


"Ajeossi prendo questo!" si riferì al proprietario che gli sorrise, contento e soddisfatto della scelta del suo cliente preferito.


"Perfetto Jimin, fammi sapere se ti piace, mio figlio esploderebbe di gioia se sapesse che il mio cliente preferito apprezzasse quel disco" Jimin annuì un po' confuso, ma alla fine salutò il proprietario con il suo solito sorriso gentile, che scaldava il cuore di quell'uomo, e poi uscì dalla libreria assieme a Taehyung e Jungkook.


"Hai visto?! Sei l'unico che non ha ancora ascoltato le sue canzoni, persino il figlio del proprietario della tua libreria preferita lo adora." Taehyung e Jungkook erano nuovamente partiti in quarta con la storia del rapper, ma fortunatamente Jimin li fermò prontamente, evitandosi così un mal di testa.


"Potremmo andare a mangiare qualcosa? Sto letteralmente morendo di fame."


Taehyung a quelle parole si fermò di colpo, il volto si fece cupo, afferrando la mano del suo migliore amico.


"Hai mangiato oggi?" Jimin, capendo la preoccupazione del suo Tae, annuì un po' incerto.


"Si, ho mangiato un po' di riso col kimchi..."


Il ragazzo non contento della risposta gli si mise di fronte, per guardarlo meglio negli occhi che solitamente teneva bassi quando si parlava di questo argomento.


"Solo?" il più basso non poté fare altro che annuire e aggiungere subito le motivazioni, sperando di fare passare la preoccupazione al suo migliore amico.


"Oggi non c'era Jin hyung, quindi ha cucinato Namjoon hyung..."


"Chim se tu avessi di nuovo problemi alimentari me lo diresti vero?" Jimin lo abbracciò di slancio, stringendolo forte evitando di fargli male.


"Certo Taetae! Ora ho molta fame solo perché ho finito gli allenamenti da poco, ti prometto che se mi portate a mangiare una pizza me la mangio tutta!"


Taehyung lo strinse ancora di più tra le sue braccia, nascondendo gli occhi lucidi nell'incavo del suo collo. Aveva così paura di vedere il suo migliore amico nuovamente in quelle condizioni. All'abbraccio si unì anche Jungkook, che bacio la testa ad entrambi.


"Certo che ti portiamo a mangiare la pizza hyung"


Taehyung e Jungkook portarono il loro migliore amico in pizzeria. Jimin era felicissimo di avere loro due al suo fianco, non gli avrebbe scambiati con niente al mondo, e se avesse potuto tornare indietro gli avrebbe scelti all'infinito.


Alle undici e mezza Jimin si trovava già a casa, nella vasca da bagno a rilassarsi con un po' di musica.


Suo fratello Namjoon non c'era, aveva lasciato un post-it sul frigo, nel quale lo avvisava della sua uscita con Jin e che avrebbero fatto tardi. Erano ormai due anni che Jimin viveva da solo assieme a Namjoon.


La loro mamma e il papà di Jimin si sono dovuti trasferire, poiché quest'ultimo aveva avuto un posto di lavoro a Busan, città di nascita di Jimin.


Jimin e suo fratello, però, non volevano abbandonare i loro amici, così Namjoon aveva deciso di farsi carico di Jimin come sua responsabilità.


Namjoon studia all'università e nel pomeriggio lavora nella biblioteca universitaria, e, infatti, a causa dei suoi in pegni, spesso, Jin, il suo ragazzo, gli aiutava con le faccende domestiche e preparando da mangiare.


Jimin, invece, frequenta l'ultimo anno delle superiori. Gli piacerebbe studiare in un'accademia di danza, ma frena il suo istinto per poter aiutare, economicamente, il suo fratellone.


Ovviamente i loro genitori gli mandavano, mensilmente, una somma di denaro per pagare l'affitto e comprare roba di prima necessità, ma non erano abbastanza per poter fare tutto.


Quando finì di risciacquarsi, Jimin, svuotò la vasca, e si avvolse nel suo accappatoio lilla. Passò un asciugamano nei capelli, frizionandoli, cercando di rimuovere l'acqua in eccesso e, successivamente, si diresse nella sua camera per mettere un paio di boxer e una felpa rubata al fratello.


Jimin e Namjoon avevano due stature e due corporature differenti, quindi una felpa del maggiore copriva il corpicino di Jimin fino a metà coscia permettendoli, così, di usarla come pigiama.


Finito di vestirsi, il ragazzo, si buttò sul letto prendendo il telefono per postare su Instagram una foto col disco preso quella sera in libreria. Nella didascalia scrisse: <Vediamo se avete ragione...@_taetae_ @Jeon.kookie>


Jimin mise il disco nel lettore del portatile e lo fece partire, tenendolo come sottofondo mentre era sui social. Il ragazzo dai capelli rosa non era decisamente un tipo da rap, ma era abbastanza obbiettivo da ammettere che quel rapper non fosse male.


Ad un certo punto il suo telefono iniziò a vibrare annunciando l'arrivo delle notifiche relative al post che Jimin controllò immediatamente.


Le prime furono quelle di Taehyung e di Jungkook che avevano anche commentato con un "facci sapere" e un "ti convertiremo", che fecero sghignazzare Jimin, che se li immaginava super eccitati.


Oltre alle loro notifiche, il rosa notò il mi piace di un utente che non seguiva, J_hope, anche lui aveva commentato, ma aveva solo usato tante emoji tra cui: cuori, girasoli e soli.


Anche un altro utente aveva attirato la sua attenzione, il quale aveva anche cominciato a seguirlo. Per pura curiosità Jimin cliccò sull'icona del suo profilo, si chiamava Suga, ma esso era completamente vuoto, privo sia di post che di foto profilo. In cambio però aveva una modesta quantità di follower, tra cui: J_hope e Eatjin, il profilo del fidanzato di Namjoon.


Mentre cercava di capire chi fosse, spulciando nei due profili a sua disposizione, gli arrivò un messaggio nei directs.


Jimin neanche controllò chi fosse, semplicemente schiacciò sulla notifica che lo portò sulla conversazione.


Suga

Ehi!


Doveva preoccuparsi? Non poteva neanche capire chi fosse, non c'era alcuna traccia di lui. Nella testa del rosa frullavano tante domande, del tipo: e se fosse uno psicopatico? Ma Jin hyung non seguirebbe gli psicopatici su Instagram giusto? Cosa faccio? Rispondo oppure no?


Suga

So che ci sei, hai visualizzato. Non ti mangio mica!


._Chimchim_.

Chi sei?