Il vestito arancione

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Summary

In un’epoca in cui l’amore era un lusso che pochi potevano permettersi, Sofia e Carlo sfidano il destino. Ma mentre la passione arde, così crescono i pericoli. Con ogni incontro rubato, Sofia e Carlo tessono insieme un sogno di libertà e felicità, ma il mondo intorno a loro non è pronto per un amore così puro e travolgente.

Status
Ongoing
Chapters
2
Rating
n/a
Age Rating
16+

Il compleanno di Sara

Sofia era euforica, perché da un po’ di tempo non accadeva nulla di emozionante nella sua vita, se ne rendeva conto, e sarebbe stata l’occasione per comprarsi finalmente un nuovo vestito.

Sara, la sua migliore amica, compiva 30 anni e stava organizzando una festa che si prevedeva indimenticabile. Aveva invitato oltre ai suoi amici, anche i suoi colleghi di lavoro. Sarebbero stati un centinaio di persone, nei locali di una discoteca fuori al paese, e ci sarebbero stati DJ di musica anni 80 e 90.

L’idea di incontrare gente e soprattutto di vedere gente nuova, aveva creato in Sofia una sensazione di impazienza. La sua vita era un po’ fiacca, suo padre continuava a pressarla per farla decidere sulla proposta di Vittorio, il suo fidanzato di sempre, che proprio sei mesi prima le aveva chiesto di sposarlo. Una formalità, in quanto Sofia ormai credeva di non avere nessuna scelta, come aveva confessato a suo padre, il quale si limitò ad annuire, alzare le spalle, e tornare a guardare la tv.

Il ventilatore ronzava pigro, in quella calda giornata di inizio estate, mentre Sofia, sdraiata sul letto, guardava le storie postate su Instagram dalla sua amica, con le quali continuava a preannunciare la festa. Doveva prepararsi per andare al lavoro, ma il pomeriggio era il momento in cui la sua abulia la inebriava. Il ronzio del ventilatore pareva ipnotizzarla. Le tende chiuse e la finestra aperta quel poco da permetterle di sentire, ammorbiditi, i rumori del mondo fuori. Si girò e guardò il suo jeans buttato sulla sedia.

“Comprerò un vestito nuovo, colorato e molto corto” pensò, sorridendo. Ma il suo sorriso si spense subito, quando pensò a Vittorio che, come sempre, doveva approvare l’abbigliamento che comprava e indossava. Un velo di tristezza le calò sul viso, come ogni volta che pensava a Vittorio. L’euforia svanì, e si alzò per prepararsi per andare al lavoro.