Call my name (traduzione italiana aurorizzata)

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Summary

Traduzione italiana AUTORIZZATA Castiel ha incontrato la sua anima gemella Colton molti anni fa... il nome di entrambi, come rispettive anime gemelle, è apparso sotto i pantaloni di entrambi...

Genre
Erotica
Author
RedAlien
Status
Complete
Chapters
17
Rating
n/a
Age Rating
18+

Permessi e Prologo

Eccomi con una nuova storia: Call My Name ความลับใต้กางเกง...


Il nome completo del titolo in italiano sarebbe qualcosa come: "hai il mio nome: il segreto sotto i pantaloni."


La traduzione proviene dalla traduzione spagnola di IslaStaff. Grazie di cuore <3


Ho il PERMESSO dell'autore di fare questa traduzione:


Altri dettagli:


È un libro scritto da: Hazel_nut, scrittrice di 26 anni. Fa parte della categoria Y-Fiction Boy Love/Yaoi che potete trovare in diversi negozi online, in particolare su Meb.


L'uscita ufficiale del libro su Meb è avvenuta nel maggio dello scorso anno (2021) e il libro ha 234 pagine, ovvero più di 61198 parole.


Qui vi lascio i suoi social network per permettervi di sostenerla e seguirla.


👉Facebook: @writer.hazelnut


👉Twitter: @sp8phzn


Per capire la storia:


Nameverse è un mondo in cui ognuno ha la propria "anima gemella" - quella che noi conosciamo come Soulmate - tatuata sul proprio corpo. In questo caso specifico, quando le persone entrano in contatto con la propria anima gemella, il nome dell'altra parte appare su entrambi i corpi. Può darsi che il nome appaia in un luogo visibile o in un luogo difficile da vedere. Ogni volta che sono insieme il nome sfarfalla o si oscura... inoltre non svanirà mai e non potrà nemmeno essere cancellato.


Personaggi:


Castiel Camphell: che nella storia sarà conosciuto anche come Stiel o Cas. È il vicepresidente dell'azienda di famiglia. È un ragazzo dalla postura elegante, con petto e spalle larghe e schiena dritta. Il suo volto sembra scolpito, persino disegnato a mano. Anche se il suo viso è semplice, è comunque bello e affascinante. Castiel ha un fratello di 3 anni più giovane di lui, di nome Christian, che ha anche un'anima gemella, un ragazzo di nome Jayden. La madre di Castiel si chiama signora Camphell. Il padre è morto e a un certo punto ha avuto un patrigno.


Colton Harris: che in alcuni momenti della storia viene chiamato Col. È un agente speciale della polizia.


Sinossi:


Non tutti sono soddisfatti dell'anima gemella che Dio ha predisposto.


Io sono una di quelle persone... e ancora di più se quell'anima gemella -soulmate- dice che sarà "lui" a prendere me.


"Continua a sognare, idiota... continua a sognare che sarò io quello sotto il tuo corpo.... bastardo!"


I loro nomi sono apparsi in un luogo segreto che è difficile da vedere se si rimane vestiti.


Uno non ha problemi a doversi spogliare... vuole essere guardato e toccato.


Ma l'altro non è disposto a farlo, quindi lo nasconde, rifiutandosi di rivelare il nome inciso in quel luogo... nascondendo anche i propri sentimenti.


PROLOGO


"Agente Harris.... Abbiamo il vostro indirizzo!"


"Dove?"


"Un edificio abbandonato, 10a strada, blocco 8."


"Andiamo! Chiamare i rinforzi... Non sappiamo quanto siano forti... Inoltre non possiamo lasciarci sfuggire questa opportunità.... hai capito?"


"Ricevuto...!!!"


È un sogno... lo so... e so anche qual è l'immagine che viene dopo.


Gli agenti dell'unità speciale, a bordo di quattro berline nere, hanno lasciato il quartier generale per quella destinazione.


*****


Mi sono visto correre giù per le scale di un edificio abbandonato. In mano ho una pistola corta ma potente... la tengo stretta... sono pronto a sparare a qualsiasi cosa mi sembri una minaccia.


Poi si è sentito il rumore degli spari.


****


Ora sono in piedi... immobile... circondato da un gruppo di 5 criminali... ovviamente hanno delle pistole e stanno anche puntando dritto verso di me. Sono pronti a sparare... se lo avessero fatto... i proiettili sarebbero entrati nel mio corpo e in quello dei miei compagni di squadra, quindi sono pronto a fare ciò che è necessario..... Non li lascerò cadere!


Potrei sparare subito, ma sarebbe troppo pericoloso, perché l'ostaggio è legato a una sedia, con gli occhi chiusi, coperto da un panno nero come la pece.


L'aspetto e la postura dell'ostaggio mi hanno fatto capire che non sta bene... ma è rimasto comunque calmo, con le labbra strette ma senza sembrare nemmeno spaventato.


"Abbassate le armi e arrendetevi..." dico con voce sicura a coloro che ci puntano le armi contro.


"Stupido idiota... Pensi che quello che dici ci farà obbedire?"... risponde sarcastico e arrabbiato uno dei criminali.


"In realtà, non voglio dirlo. Ma è il dialogo che corrisponde .... Non è la cosa giusta da dire per un agente di polizia? .... Perché se mi chiedeste cosa vorrei dire.. direi..."


"....."


"Vai all'inferno.... bastardi!"


"La tua bocca è così buona, bastardo, vuoi che l'ostaggio muoia, vero?"... minaccia in risposta uno di quelli della parte nemica.


"Andiamo... Non voglio che nessun altro muoia oltre a te... quindi sono sicuro di poterlo togliere definitivamente dalle tue mani...


"Bastardo!... Pensi che un idiota come te, possa battermi...


"Beh, è meglio che non continui a sognare da quella parte... idiota... Arrenditi subito e dimmi chi sono i tuoi capi, prima di non parlare più in tutta la tua dannata vita!"


**************


L'uomo è ancora bendato, legato alla stessa sedia di prima... l'unica differenza è che questa volta la sedia è rotolata e sta per cadere attraverso un buco che è stato fatto, dopo che l'edificio, alto più di 20 piani, era crollato a causa della precedente esplosione.


L'ostaggio sarebbe morto se lui non fosse accorso e non avesse afferrato la sedia a cui è legato appena in tempo prima che cadesse.


(Rumore di oggetti che cadono e di forti colpi)


************


<Ehi... svegliati.>


Sento qualcuno che mi chiama da lontano e poi tutto torna alla realtà quando sento la forza di uno schiaffo sul lato della mia guancia.... qualcuno mi ha colpito con vendetta.


<Svegliati, fottuto bastardo!>


(Il suono di uno schiaffo in faccia)


<Ahi!>... Gemo di dolore, mentre mi strofino - per un attimo - il lato sinistro dove sono stato colpito.


La persona che mi ha schiaffeggiato ha semplicemente riso prima di farlo.


<Non puoi svegliarmi come le persone normali, per l'amor di Dio?>... chiedo mentre mi siedo appoggiato alla testiera del letto, scuotendo la testa.


<Stai sognando o cosa? Non ti ho dato un calcio, quanto credi di essere bravo eh?>


Perché sei così cattivo.


Castiel mi ha messo un nuovo asciugamano sul viso con tutta la sua forza.... <Fatti una doccia e vattene subito da casa mia.>


Rido e mi metto accanto al letto, mentre schiaffeggio con forza l'asciugamano che mi è stato lanciato - sulla mia spalla forte... l'azione fa sospirare forte il proprietario della stanza in cui sono venuto a passare la notte.


Alzo un sopracciglio e chiedo al musone: <Cosa?>


<Per favore, smettila di farmi vedere il tuo  fratellino ok.... uh...?>.... Castiel piega le braccia e si appoggia alla parete della stanza.


Sorrido e scuoto la testa per rispondere: <Probabilmente no... perché voglio che tu veda: quanto è pronto a entrare in te...? Eh...?>


<Continua a sognare. Sono io che devo entrare in te!>


<Come vuoi tu.> Scrollo le spalle e gli passo davanti per andare in bagno, facendogli credere che ho ceduto alle sue parole.


Infatti.... non mi arrenderò mai.


Uso la mia agilità per afferrare l'altro - che è grande quanto me - ho rapidamente raggiunto e girato il suo corpo verso il muro e gli tiro giù il pigiama, esponendo il suo grosso girovita come l'uomo muscoloso che è.... Ed ecco che un segno appare in tutta la sua evidenza... proprio sul retro della sua coscia destra... una scritta ben impressa con le lettere di un nome profondamente incise.


Colton


Il mio nome è sul corpo del più giovane... nella posizione più piacevole per il tocco con le dita e le labbra. Così come il suo stesso nome è incastonato in me, ma nella posizione opposta ... i nomi di entrambi sono apparsi l'uno sull'altro... ed entrambi i casi sono impressi in un posto sotto i nostri pantaloni.


[N.D.T. a questo punto la storia sembra passare alla terza persona]


<Cosa stai facendo, bastardo!>


Castiel grida, mentre la mano di Colton comincia ad accarezzare il nome splendidamente inciso sulla coscia dell'altro.


Colton sorride dolcemente e gli sussurra all'orecchio: <Ti ho appena toccato anima gemella... non è strano che ti tocchi...>


<Ma non mi piace!!> dice Stiel, prima di allontanarsi, voltarsi e affrontare Colton a suon di pugni.


Castiel tira anche un pugno in faccia all'altro, ma Colton è molto più veloce e lo schiva in tempo.


<Togliti dalla mia vista, dannazione.... Prima che ti uccida, ti faccia a pezzi e ti butti nel cesso!> grida il più giovane con rabbia.


<Hai intenzione di uccidere e smembrare un ufficiale delle forze speciali?>


<Pensi che me ne freghi un cazzo di chi diavolo sei?>


>Va bene... ok...> inizia a dire Colton, ma poi va verso il bagno, prima che la lattina di birra vuota, che è sul tavolo di fronte al divano, finisca come ornamento sulla sua testa.


E sul posto si sente un crepitio simile alla rottura di un vetro.


<Ah.... uhmmmm.... la mia anima gemella è davvero sexy!>