Adorami schiavo
Mi accarezza la schiena, glielo lascio fare. È l'unico a cui lo lascio fare prima e non dopo il sesso. Mi adora in silenzio, obbedisce ai miei ordini e sfama le mie voglie. Mi impigrisce averlo tutto per me.
"Ti amo, Shei." mi bacia la schiena e mi da i brividi. Faccio una smorfia infastidita e compiaciuta. Me lo immagino alle mie spalle con quegli occhi da sfigato innamorato, e tutte le sue emozioni da ragazzino devoto.
"Sfigato." gli rispondo cercando di non sorridere. Lui ride. Mi conosce. È l'unico stronzetto che mi conosce, ed è altamente irritante che mi conosca così bene.
Insomma so bene di essere un pessimo essere umano, figurati come """fidanzata""", ma a quanto pare questo bel faccino deve essere nato scemo per accettare qualsiasi condizione pur di starmi accanto.
"Non smettere!" gli ordino di continuare a farmi le carezze.
"Carina che vuoi sempre le carezzine." mi provoca.
"Ma taci scemo di merda. Ti spacco la faccia. Non smettere." gli ringhio contro sopprimendo un sorriso.
E questo, è il meglio che io possa fare come fidanzata dei sogni.
A volte lo offendo, non lo biasimo quando accade, mi stupisce che non si offenda tutte le altre volte.
Non ho ancora capito perché stiamo insieme. Non che mi dispiaccia, è evidente che io sia quella che ci guadagna di più. Ho praticamente uno schiavetto gnocco ed adorabile da scopare e sfruttare ogni volta che mi va, e non devo nemmeno essergli fedele viste le mie altre donne, al contrario suo che è solo mio. Insomma, non credo nell'amore. Mi sembra ovvio che sia una sorta di stronzata che ci hanno inculcato nel cervello fin dalla nascita.
La gente è troppo complessa per le relazioni. Non è credibile promettere a qualcuno di amarlo per sempre. È un'enorme bugia, una stronzata. Chi ti ama oggi potrebbe smettere domani, anzi di certo lo farà e a volte non puoi nemmeno incolparlo per questo. E poi cosa sarebbe l'amore? Chimica? Istinto di sopravvivenza? Egocentrismo? Bah.
Il mondo è un luogo ingiusto e mi stanno in culo tutti i buonisti che si raccontano storielle su quanto il mondo sia bello e le cose possano andare bene.
Stronzate! La realtà fa cagare, la gente soffre e giocare a fare le persone buone e positive, è come fingere che tutto vada bene in una stanza a fuoco mentre c'è puzza di carne umana. Qualcuno sta bruciando vivo in questo istante, cosa dovrebbe risolvere "la forza dell'ammmmore"?
In quel caso io sarei la puttana che in una stanza in fiamme decide di organizzare un orgia per godersi quel che ha prima di crepare, consapevole che la musica serve solo a non sentire le grida. Non so se questo scenario tragico abbia senso, ma in qualsiasi caso attaccatevi al cazzo.
"Ti amo proprio, sei stupenda." mi bacia il collo e accarezza un fianco. D'istinto innarco la schiena e spingo il culo contro al suo pacco.
"Mh Shei..." mugugna come un bambino.
È adorabile.
"Mh, che fai Dylan?! Ti ecciti? Ma non ti vergogni!" lo provoco.
Lui arrossisce e non mi serve guardarlo per saperlo.
"Dai Shei smettila." piagnucola sentendosi in colpa. "Scusa" si allontana da me temendo di farmi sentire molestata o stronzate simili. È così dolce che mi fa venire voglia di distruggerlo.
Di solito non sono sadica, sono più masochista, ma i ragazzi mi ispirano sadismo soprattutto lui che è così innocente; tira fuori il peggio di me.
Rido. "Idiota, se ti spingo il culo contro è perché mi piace, no? Sei proprio stupido." mi giro e lo prendo per i capelli tirando il suo volto a me. Non mi preoccupo di fargli male, infatti un po' gliene faccio perché si lamenta e mi guarda spaventato.
Fa una certa impressione vedere un ragazzo del genere così sottomesso.
Dylan è... mh, principalmente un emo di merda. Belloccio, ma che non si rende conto di esserlo, troppo introverso e misantropo per mettersi in mostra. Emarginato e bullizzato, che abbocca alle provocazioni facilmente. Uno sfigato problematico insomma.
Ma adoro il suo viso; è quasi femminile, delicato, ha gli zigomi alti e gli occhi verdi da stronzo, come i miei, ma i miei lo sono davvero; lui è solo un pezzo di pane con problemi di rabbia e tanti sensi di colpa. Ed il suo corpo è perfetto per i miei gusti. Non troppo magretto, ma non muscoloso. Odio i pompati di merda, hanno la tendenza ad essere dei misogeni del cazzo, incapaci di farti godere e sicuri di avere il potere di umiliarti col loro cazzetto imbarazzante.
Mentre, a quanto pare, amo gli sfigati darkettoni e masochisti. Sì abbinano bene coi miei vestiti neri.
Guardo Dylan negli occhi finché non abbassa lo sguardo imbarazzato.
Ansimo. "Cazzo, sei così carino che mi viene voglia di strangolarti." gli metto le mani addosso e lo stringo con aggressività fino a graffiarlo e sentirlo gemere di dolore.
"Ahia! Ahia Shei!
Mi fai paura quando dici così..." mugugna facendomi ridere. È vero, faccio paura, ma è esattamente la sensazione che mi da. Come quei cazzo di micetti troppo teneri che a guardarli ti viene voglia di stritolarli fino a farli esplodere.
Solitamente detesto le cose carine. Non dico "aww" come una mongoloide, ma quando guardo il mio schavetto fare certe espressioni mi viene proprio voglia di farlo soffrire per quanto è carino.
Abbasso una mano e gli accarezzo il cazzo da sopra i boxer. Era già sveglio, ma ora cresce alla ricerca del mio tocco.
Dylan geme. È una cosa che amo di lui.
"Bravo bimbo." gli lascio un bacio sulla guancia. "Mh..." sposta lo sguardo imbarazzato, ansimando.
All'inizio si imbarazzava per i suoi versi, così cercava di trattenerli, ma poi gli ho ordinato di farmi sentire quanto gode.
Gli uomini sono scemi e si trattengono, credono che gemere sia una cosa da donne o froci. Io credo sia educazione, invece. Se te lo succhio o te la lecco e tu non fai manco un verso di apprezzamento allora sei stronzo. Il piacere si deve condividere e se ti faccio un servizietto è per godere del piacere che ti do, non per annoiarmi a morte e iniziare a pensare ai cazzi miei mentre mi trasformo in un automa del sesso orale. Che noia, cazzo!
Se i ragazzi gemessero le donne vorrebbero fotterseli di più. Sono certa sia scienza.
Infatti Dylan geme, geme come una ragazzina a cui fai un ditalino, come un passivello, come il mio cane.
Glielo tiro fuori e prendo a segarlo.
"Ommioddio, ommioddio Sheila. Mh! Oddio..." gode. Trema addirittura, appena.
La cosa più divertente dei ragazzi è che si eccitano molto più facilmente delle donne. Basta poco e trovano la voglia e l'energia per farlo. Vorrei averla anche io, al posto di essere così incurabilmente pigra.
"Mh, sei mio?" gli sussurro provocante all'orecchio, tenendolo stretto e sicuro nella mia mano. Schiaccio il seno nudo contro il suo braccio, lui impazzisce e freme.
"Mh! Sì, sì, sono tuo Sheila. Sono tuo. Sono solo tuo." ammette, in modo sincero, come se non vedesse l'ora di dirlo, realmente grato di essere mio.
"Bravo cane." gli do un bacetto sulla guancia facendolo imbarazzare. Odia quando lo chiamo cane, ma a me piace e lo faccio comunque. O meglio finge di odiarlo, ma un giorno ha ammesso che nonostante la vergogna amerebbe farsi sottomettere per bene da me, come avevo intenzione di fare.
Mi tolgo le mutandine e mi siedo sopra di lui. Lui inizia a gemere e piagnucolare. Il suo cazzo è eretto e bagnato e mi ci sfrego sopra senza farlo entrare. In genere odio gli uomini, amo solo i froci, i tomboy (che spesso sono froci) e Dylan, che è un frocio mancato e che trasformerò in un tomboy molto presto. Mi piace il cazzo, ma solitamente quando vedo degli uomini che mi piacciono il primo istinto che provo è quello di metterli a novanta e montarli, magari con lo strap on se apprezzano. In ogni caso i froci sono froci e i tomboy li vedo solo su Instagram. Quindi, in pratica, Dylan è la mia eccezione in mezzo al mio mondo selvaggio di lesbiche.
"Ommioddio. Ommioddio Shei. Ti prego." singhiozza per l'eccitazione. Mi fa sentire così potente e sexy come so di essere. Mi tolgo la maglietta e lui diventa ancora più duro e ansima di fronte alla mia terza soda di tette.
"Povero, bimbo. A mia disposizione. Che gode troppo." lo prendo in giro facendolo piagnucolare. Mi passo il cazzo tra le labbra e godo a sentirlo contro al clitoride. È tutto così scivoloso e caldo. La verità è che tutte le donne dovrebbero scopare così. Tutte dovrebbero avere un uomo che le supplica e adora devoto. Che subisce le loro voglie e freme sotto al loro potere.
Sono larga e aperta finalmente, ovviamente deve aspettare che io abbia voglia di sentirmi piena, ed è fortunato perché ho spesso voglia di sentirmi piena. Gli dico ciò che farò, glielo dico per farlo impazzire, per far godere anche me.
"Mh Dylan. Ora ti metterò dentro e ti scoperó bene. Mh capito, bimbo? Voglio tutta la tua sborra, cagnetto." gli sussurro china su di lui mentre me lo spingo dentro piano. Lui geme forte tremando per la goduria e la sottomissione.
"Ommioddio. Sì ti prego. Ti prego." balbetta. Non usiamo il preservativo, perché so che lo fa solo con me ed è sano e io avendo partner fisse so di non metterlo a rischio di malattie sessuali.
Per il rischio di rimanere incinta mi va bene che so di essere sterile. Quindi tanto sesso e zero bambini di merda o pillole cancerogene del giorno dopo. Perché sì ragazze la pillola del giorno dopo è cancerogena. Dylan si era proposto di usare contraccettivi maschili, come la pillola del giorno prima che non fa produrre sperma fertile, o altre cose simili, ma oltre al fatto che in Italia non si trova mai un cazzo di niente perché siamo un paese sessista e retrogrado, è stato fortunato che non posso rimanere incinta. Grazie a Dio. Scommetto che non avevate idea dell'esistenza di altri contraccettivi maschili non cancerogeni al contrario della pillola delle donne.
Non fate le sottone con gli uomini e se vogliono scopare che siano responsabili. E se vi dicono che con il preservativo non sentono sentitevi libere di sputargli in un occhio e andarvene nell'immediato. Non accontentatevi quando meritate di meglio. Baci dalla vostra guru del sesso.
Mi entra tutto dentro e mi do un attimo per godermelo. Chiudo gli occhi e lascio cadere indietro la testa: è duro e caldo, lo sento tutto intero e lo stringo dentro di me. Dylan trema come se fosse vergine, lo fa sempre. È l'effetto di dover subire, della passività. Roteo gli occhi all'indietro e inizio a montarmelo, oscillo il bacino su di lui e lui gode per me. Gode grazie a me ed è completamente mio. Il suo cazzo è mio, i suoi sospiri e lamenti, il suo bel volto rosso e contratto dalla goduria, il suo collo robusto dalla pelle pallida e il suo petto a cui stringo i capezzoli per dispetto e piacere. Si agita sotto di me e si muove per darmi piacere, per fare il bravo cane devoto.
Mi sporgo indietro e sento il suo cazzo colpire pareti al mio interno, proprio dove lo sento intenso. Mi inclino per godere meglio e ansimo eccitata, lui mi guarda il seno che sobbalza, io pure. Io guardo il mio corpo che gode sopra il suo e mi eccito. Amo il mio corpo. Amo il mio potere.
Sono in conflitto tra il reagire dettandogli piacere e il lasciarlo fare per pigrizia. Opto per una via di mezzo e mi chino al suo orecchio, gli ansimo all'orecchio facendolo scuotere più intensamente dentro di me. Fitte di goduria mi avvolgono e le rendo parte di me. Gli afferro il collo con una mano e stringo facendolo preoccupare ed eccitare.
"Mhhh Dylan." esagero e inizio a gemere per provocarlo. Rido quando ugiola come un cane, come il mio cane.
"Voglio tutta la tua sborra. Devi darmi tutta la tua sborra. Fino all'ultima goccia." sorrido perversa sussurrandoglielo tutto d'un fiato. Lo fa impazzire. Diventa rosso e stringe i denti, ansima sotto un livello di eccitazione esagerato. Geme e sussulta in preda alla lussuria.
"Ommioddio Sheila. Oddio." piangucola al mio orecchio e mi afferra i fianchi per fottermi meglio.
"Ahh! Mhhh" esagero sempre per prenderlo in giro, potrei godere in silenzio come ad alta voce, ridacchio e socchiudo gli occhi per la goduria.
"È un ordine bimbo. Tutta la tua sborra." gli ghigno imperativa facendogli ruotare gli occhi per la goduria di sentirselo dire. Inspira dalle narici e il suo petto si gonfia, le sue dita si aggrappano disperatamente ai miei fianchi e lui si fa così duro in me e bisognoso di dimostrarmi la sua obbedienza. Una scarica violenta di adrenalina lo passa e mi fotte bene, mi tiene i fianchi e me lo sbatte dentro e io godo forte con un sorriso.