Prologo
Le terre di Draconis nel corso dei secoli hanno visto governare molti Re, tutti appartenenti alla stirpe dei Drageherrer. I Drageherrer, anche comunemente chiamati signori dei draghi, si differenziavano dagli altri cavalieri per la vicinanza fin dalla nascita con i draghi. Nelle loro vene infatti scorreva in parte sangue di drago, il che faceva intuire la regalità e la grandezza della loro stirpe. Grazie alla quale acquisivano più poteri, dal lato oscuro, che portavano anche alla pazzia se ne si usufruiva troppo.
Bramaris è conosciuto per essere stato l'ultimo Re di Draconis, non solo, è anche ricordato per essere stato spietato e brutale sterminando vari popoli e stirpi intere di famiglie nobili. Era assetato di potere a tal punto di sterminare anche la sua di stirpe per avere in eterno il trono. Fu l'inizio di una guerra sanguinosa che durò anni fino a dimenticare la pace che fu prima di essa. Più passavano gli anni, più i Re degli altri regni diventavano deboli dinnanzi al suo potere. La dea Nott, provando pena per i mortali, decise di andare lei stessa da Bramaris che, davanti a una tale bellezza, la imprigionò, in modo da tenerla solo per sé. Non sapeva che era proprio quello che voleva Nott. Accompagnata dalle tenebre la dea scappò dal castello e a Bramaris restò solo un frammento di lei, qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato, una bambina. Le serve del Re accudirono la bambina e la chiamarono Layla, nella loro lingua significava figlia della notte. Il Re stesso volle addestrarla nell'arte della guerra nell'unico modo che conosceva, con l'odio e la rabbia. Questo però non influenzò Layla come lui pensava, lei non voleva infliggere dolore, ne riceveva già abbastanza da chi in realtà doveva amarla. Fu proprio Layla, ultima Drageherrer a mettere fine al regno del padre, diventando la prima Regina dei draghi che il regno ebbe mai visto portando la pace in un regno ormai distrutto. O almeno così credeva...