Sangue di drago, cuore di dea

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Summary

In un regno spaccato tra luce e oscurità, Layla è l'unica erede di un trono macchiato di sangue. Nata con poteri che spaventano, cresciuta per diventare tutto ciò che non voleva essere, combatte ogni giorno contro le ombre che la chiamano a sé. Ma il destino è una lama a doppio taglio. Il legame con un compagno d'anima tormentato. Un nemico dagli occhi troppo sinceri. Una corona che pesa come una maledizione. Tra balli e battaglie, draghi leggendari e prigioni dell'anima, Layla dovrà decidere chi essere davvero: dea o dannata, regina o fuggitiva, luce o fiamma. In un mondo dove l'amore è un rischio e la verità si nasconde nel fuoco, la scelta di una sola ragazza potrebbe cambiare il destino di tutti.

Status
Ongoing
Chapters
2
Rating
n/a
Age Rating
16+

Prologo

Le terre di Draconis nel corso dei secoli hanno visto governare molti Re, tutti appartenenti alla stirpe dei Drageherrer. I Drageherrer, anche comunemente chiamati signori dei draghi, si differenziavano dagli altri cavalieri per la vicinanza fin dalla nascita con i draghi. Nelle loro vene infatti scorreva in parte sangue di drago, il che faceva intuire la regalità e la grandezza della loro stirpe. Grazie alla quale acquisivano più poteri, dal lato oscuro, che portavano anche alla pazzia se ne si usufruiva troppo.

Bramaris è conosciuto per essere stato l'ultimo Re di Draconis, non solo, è anche ricordato per essere stato spietato e brutale sterminando vari popoli e stirpi intere di famiglie nobili. Era assetato di potere a tal punto di sterminare anche la sua di stirpe per avere in eterno il trono. Fu l'inizio di una guerra sanguinosa che durò anni fino a dimenticare la pace che fu prima di essa. Più passavano gli anni, più i Re degli altri regni diventavano deboli dinnanzi al suo potere. La dea Nott, provando pena per i mortali, decise di andare lei stessa da Bramaris che, davanti a una tale bellezza, la imprigionò, in modo da tenerla solo per sé. Non sapeva che era proprio quello che voleva Nott. Accompagnata dalle tenebre la dea scappò dal castello e a Bramaris restò solo un frammento di lei, qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato, una bambina. Le serve del Re accudirono la bambina e la chiamarono Layla, nella loro lingua significava figlia della notte. Il Re stesso volle addestrarla nell'arte della guerra nell'unico modo che conosceva, con l'odio e la rabbia. Questo però non influenzò Layla come lui pensava, lei non voleva infliggere dolore, ne riceveva già abbastanza da chi in realtà doveva amarla. Fu proprio Layla, ultima Drageherrer a mettere fine al regno del padre, diventando la prima Regina dei draghi che il regno ebbe mai visto portando la pace in un regno ormai distrutto. O almeno così credeva...