Secret Games

All Rights Reserved ©

Summary

Bolzano una grande città situata quasi al confine con l’austria, una città di montagna ma tranquilla e vivibile c’è solo una cosa che anima le persone l’hockey. Quando inizia la stagione la città è in fermento lo spirito combattivo e sportivo raggiunge i massimi livelli tutti parlano di hockey sì tutti, tutti tranne Carolina lo aveva sempre odiato come sport lo vedeva come uno sport violento e sebbene prima suo padre ed ora suo fratello giocassero in prima squadra non era mai andata a vedere una partita. Tutto era diverso invece per Tayler, arrivato dal Canada una stagione fa e che aveva conquistato il cuore dei tifosi facendo vincere la coppa di campionato con un meraviglioso gol all’ overtime, A fine partita gli piaceva festeggiare le ragazze erano ai suoi piedi ma lui non ne aveva mai approfittato si divertiva ma sempre con compostezza l’hockey era tutta la sua vita ed era l’orgoglio dei genitori che dal Canada lo seguivano appassionatamente. Ma cosa succederebbe se i due si incontrassero, se la passione tra di loro divenisse incontenibile?

Genre
Romance
Author
Valentina
Status
Ongoing
Chapters
2
Rating
n/a
Age Rating
16+

Capitolo 1 - Carolina -

-Thomas dai sbrigati o farai tardi, l'allenamento è fra quaranta minuti-

-arrivo mamma-

Quella mattina era quello che si sentiva dalla camera di Carolina, lei sbuffò e si mise tutta sotto le coperte era illegale a quell'ora di sabato sentire un chiasso tremendo provenire dal corridoio.

Alla fine cedette si alzò ed andò in bagno a farsi una doccia, si vesti indossando un paio di jeans a vita alta e una felpa crop rosa antico, si legò i lunghi capelli color cioccolato ramati in una coda ed andò in salotto.

-potete avere anche un po' più di rispetto per chi vorrebbe dormire il sabato mattina- disse guardando il resto della famiglia che era seduta a tavola. Tutti la guardavano

-hai ragione Caro ma sta sera c'è l'amichevole pre stagione e tuo fratello non voleva stare su dal letto- disse sua madre con tono tranquillo ma lanciando un'occhiataccia a Thomas, era una donna sulla cinquantina con i capelli dritti a caschetto lungo dello stesso colore di quelli di Carolina, era una bella donna ed elegante.

-potresti venire anche tu allo stadio sta sera ho sentito che verrà anche Lara con i suoi potreste stare insieme- intervenne il padre un uomo anche lui aveva circa cinquant'anni con i capelli brizzolati ed il fisico da sportivo,

-Mh no grazie non ci tengo a vedere che si divertono a correre dietro ad un dischetto e magari darsele anche di santa ragione pur di difendere il territorio- odiava quello sport, secondo lei era violento cosa ci trovava la gente nel godere di quella cosa non se lo spiegava.

-come vuoi Caro spero non ti annoierai a stare a casa da sola-

-non preoccuparti papà ho due esami da preparare per la prossima sessione universitaria e quindi non mi annoierò-.

Si sedette e fece colazione mentre gli altri avevano quasi finito

-ah Caro sai... i miei compagni di squadra non credono tu esista perché non ti hanno mai vista- disse il fratello, un ragazzo alto con i capelli neri ondulati e gli occhi verdi come quelli della sorella so vedeva che era uno sportivo, nell'ultimo anno aveva sviluppo una perfetta massa muscolare

-beh per fortuna è così, non ho bisogno di voi accalappiatori di donne per farmi notare- dissi con tono menefreghista,

Thomas non ribatté e si alzò finendo di sorseggiare il tè per poi prendere il borsone ed uscire per gli allenamenti-. potresti dare un po' di soddisfazione a tuo fratello - disse la madre

-mamma non so cosa dirti proprio non riesco lo sai-

-lo so cara però non ti stiamo mica chiedendo di venire ad ogni partita é solo per una sera e per stare tutti insieme- disse con tono di supplica

-ci penserò mamma ma non ti garantisco nulla- disse scocciata visto che praticamente non aveva scelta, mise la giacca ed andò fuori prese la macchina ed andò al suo bar preferito, ordinò un latte macchiato e si sedette vicino alle vetrate ed iniziò a sorseggiarlo lentamente. Gli scocciava proprio tanto dover andare a quella partita, la ragazza alla cassa le passò il suo latte macchiato e si girò per uscire senza accorgersi di chi ci fosse dietro di lei e si scontrò con un ragazzo bagnandolo tutto con il latte macchiato appena ritirato - oh mamma mi dispiace i-io non so - disse senza sapere cosa stesse capitando e cercando di pulire la felpa del ragazzo. - ehi non preoccuparti può succede la butto a lavare appena arrivo a casa - dice il ragazzo alto con i capelli neri leggermente mossi e dal fisico tonico e sportivo - si che importa invece ho fatto un disastro davvero - dice Carolina imbarazzatissima per la situazione, - dai tranquilla fermati ora - la ragazza smette di tentare inutilmente di pulire la felpa del ragazzo e lo guarda - mi scuso ancora ti giuro che se ti rivedo ti porto una felpa nuova - disse tenendo lo sguardo basso - non devi sentirti in colpa ok? Comunque ci si vede è pronto il mio latte macchiato - il ragazzo la superò, prese il latte macchiato e facendo un cenno di saluto uscì dalla caffetteria, Carolina tornò a casa velocemente ancora frastornata per quello che era successo e si chiuse in camera sua.