A Bolus Of Happiness

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Summary

L'incognita del domani può essere il pensiero più spaventoso, soprattutto quando il dolore prende il sopravvento. Mayla McKanzie lo ha imparato nel modo più crudele: in un solo giorno ha scoperto di essere affetta da diabete di tipo 1 e ha perso per sempre suo fratello Chris, il suo punto fermo nel mondo. Da allora, la vita ha smesso di sorriderle. Due anni dopo, però, qualcosa dentro di lei si riaccende. È tempo di cambiare, di respirare aria nuova. L'Irlanda la chiama... e Mayla decide di rispondere. Non sa cosa troverà. Di certo non si aspetta di incontrare Ian Thompson: occhi d'ambra profondi, capelli corvini e un atteggiamento sfacciato che sembra sfidare il mondo. Ma dietro quella sicurezza si nasconde molto di più: ferite mai rimarginate e una famiglia che, a volte, è più una gabbia che un rifugio. Il loro incontro sarà tutt'altro che semplice. Due anime spezzate che si sfiorano, si respingono... e poi, lentamente, iniziano a cercarsi. Riusciranno a riconoscere l'uno nell'altra ciò di cui hanno disperatamente bisogno? Una storia di cicatrici invisibili, rinascita e amore. Perché anche tra le macerie... può nascere una piccola dose di felicità.

Genre
Drama
Author
Syssycoal
Status
Ongoing
Chapters
10
Rating
n/a
Age Rating
16+

Prologo

2 anni prima…

Le sirene dell’ambulanza smisero di suonare quando

raggiunse l’ospedale, i paramedici si affrettarono a sdraiare

su una barella la ragazza dai capelli color caramello, che in

quel momento era in stato di dormiveglia; erano giunti sul

posto in soli sette minuti, la paziente sarebbe stata ricoverata

per un’aumento spropositato dell’indice glicemico…

chiesero

preoccupati i paramedici, la ragazza guardandosi intorno fece

un debole cenno e con voce tenue pronunciò: <Mayla…il

mio nome è…Mayla Mckenzie>.

La ragazza fu spostata in una stanza apposita per i diversi

esami e accertamenti, e, gli fu comunicato che per i prossimi

10 giorni sarebbe stata sicuramente ricoverata per via di

un’esordio di diabete mellito di tipo 1; pensando fosse una

presa in giro la ragazza che si era leggermente ripresa si mise

a ridere in tono sommesso farfugliando incredula: <è uno

scherzo mi auguro!> il medico presente si affrettò a reggere

la ragazza barcollante e rispose:

essere difficile da riconoscere no, non è uno scherzo e il

percorso…>la ragazza interruppe bruscamente la

conversazione e gridò:

perché stiate dicendo tali scemenze, vorrei un’altro parere

medico se possibile e fare altri esami! Oppure…non lo so…io

non so cosa…cosa devo…>si interruppe la ragazza

singhiozzando e stringendosi il petto; in seguito il medico la

fece risedere sul lettino e nello stesso momento la madre

varcò la soglia della stanza: possibile, cosa sta succedendo? perché hai questo cerotto

sulla mano? Sei caduta? Ti hanno fatto male? spiegami per

favore…>il medico interruppe la madre porgendoli la mano

come segno di presentazione: <Piacere, sono il dottore

Lorenzo De Lotis, sono il medico che sta seguendo il caso di

sua figlia lei è la signora?…> la madre si affrettò a

rispondere e stringere la mano:

Montenero, la madre di Mayla; mi potrebbe dire cosa sta

succedendo?> De Lotis annuì:

tranquillizzarla, il cerotto di cui si sta preoccupando sta

semplicemente tenendo fermo un ago che permette diversi

prelievi, detto ciò ora le spiegherò…sua figlia è stata trovata

priva di sensi su un marciapiede, i passanti hanno chiamato

l’ambulanza e i paramedici sono giunti sul posto, sul mezzo

hanno provveduto a fare i diversi controlli e tra questi vi era

la glicemia a 733…arrivata qua Mayla è stata nuovamente

sottoposta a diversi controlli ed essi hanno certificato le

ipotesi iniziali, ovvero che sua figlia è all’esordio di diabete

mellito di tipo 1…è una malattia autoimmune che colpisce i

giovani dalla nascita fino ai 20 anni circa; durante il ricovero

insegneremo a sua figlia a prendersi cura di se stessa e a

familiarizzare con la malattia…prima che arrivasse stavo

giusto spiegando a sua figlia il tutto…> la madre incredula

con occhi lucidi interruppe il dottore:

guarirà mia figlia? Non capisco…> scuotendo la testa il

dottore riprese il suo discorso:

malattia con cui convivrà per tutta la vita, certo mai dire mai,

la medicina più passano gli anni più sforna soluzioni, ma ad

oggi ancora non se ne hanno…> Laura rispose:

può curarsi giusto?> entrambi girarono la testa verso la

paziente, che con gambe a penzoloni seduta sul lettino

fissava oltre la finestra: figlia può essere curato con la terapia insulinica.> un tonfo

attirò l’attenzione del dottore e della madre, Mayla dopo

diversi interminabili minuti parlò:

una domanda…> alzò lo sguardo:

ora dalla mia vita?> il dottore con un riso dolce rispose:

in fretta e furia

un’infermiere spalancò la porta e con voce stanca disse:

momento è quello meno opportuno, lo so, ma è appena

arrivata un’ambulanza e il paziente ha lo stesso cognome

della ragazzina…ho provato a collegare le cose.> Laura

bianca in volto si gira verso sua figlia: <S-si, è il mio

primogenito, cosa sta succedendo?> l’infermiere allora:

, i due uscirono dalla stanza,

ovviamente pure Mayla ha cercato di raggiungerli, ma il

dottore De Lotis glielo impedì:

aspettiamo insieme…non posso lasciarti andar..> ma la

giovane non lasciò terminare la frase al dottore e incominciò

a correre fuori dalla stanza; qualche secondo dopo un grido

di dolore si diffuse per tutto il corridoio e arrivata a

destinazione ciò che vide e capì, avrebbe segnato per sempre

la sua vita.