Luna di miele
SCARLETT
Certi istanti rimangono impressi nell’anima, come segni indelebili su un foglio bianco. Il nostro matrimonio fu uno di quei momenti.
Dopo tante vicissitudini, dopo esserci studiati, combattuti e salvati a vicenda, ora eravamo qualcosa di più: eravamo un’unica cosa. Un legame così profondo che, prima di conoscere Nick, non mi sarebbe mai nemmeno passato per la testa.
Ho vissuto secoli interi in solitudine, sopprimendo ogni emozione e nascondendomi dietro una spessa corazza che nessuno, prima di lui, era mai riuscito a spezzare. Ora mi sembra quasi naturale provare tutto questo. È come se per tutta la mia esistenza non avessi fatto altro che rifuggire dai sentimenti, perdendomi ogni cosa e senza mai vivere davvero. Ma adesso ho una seconda possibilità. E non ho alcuna intenzione di sprecarla.
NICK
La nostra luna di miele procedeva a meraviglia. Avevamo scelto come meta il Lake District, un luogo ricco di fascino, mistero e da sempre intriso di un profondo romanticismo. Ci eravamo presi ogni singolo istante per assaporare i dolci profumi della foresta e l’incanto dei laghi che, con le loro cascate nascoste, sembravano tuffarsi l’uno nell’altro.
Scarlett camminava al mio fianco in quella tiepida notte di esplorazioni, quando lei decise che ci saremmo fermati nei pressi di un piccolo specchio d’acqua poco profondo, completamente immerso nella vegetazione selvaggia.
La luna era alta nel cielo e illuminava l’intera superficie del laghetto, riflettendo la sua luce radiosa. In quel momento, baciata da quel chiarore d’argento, Scarlett era ancora più bella di quanto avessi mai osato immaginare.
— Sei bellissima, — le dissi dolcemente, mentre le scostavo una ciocca di capelli rossi dal viso.
Lei sorrise e mi baciò con passione, posando poi le sue mani calde sui miei fianchi.
— Andiamo, voglio insegnarti qualcosa, — disse con voce allegra e giocosa, mentre con delicatezza mi spronava a seguirla verso la riva.
Aveva deciso di insegnarmi a nuotare.
Inizialmente ero molto scettico, ma vederla scivolare in acqua con una tale grazia felina mi diede la forza necessaria per buttarmi. Tenendomi la mano e senza lasciarmi andare mai, pian piano mi aiutò a prendere confidenza con l’acqua. Non avrei mai sospettato che sarei riuscito a imparare. Quando poi iniziò a spogliarsi in acqua, lasciando che la luna accarezzasse tutte le sue forme perfette, persino la sensazione di freddo che mi avvolgeva da quando mi ero immerso scomparve del tutto.
In breve ci trovammo nudi, stretti l’uno all’altra, a baciarci al chiaro di luna. In quel luogo dimenticato dal mondo, con Scarlett al mio fianco, sentivo che ogni cosa era finalmente possibile.








