le nuvole hanno oscurato il cielo da almeno due ore, la piccola Ambar ha paura dei tuoni e sembra che tra pochi minuti un temporale potrebbe venire alla luce.
la ragazzina di 8 anni gioca con le bambole tutta sola, oggi le sue amichette avevano detto che la sarebbero venuta a trovare ma ciò non accadde.
perché? lei si chiedeva solo questo.
la bambina era troppo ingenua per capire che le sue compagne non volevano stare con lei.
all’improvviso una luce verde squarcia il cielo colpendo un albero del suo giardino.
la piccola Ambar inizia ad urlare e corre verso la camera dei genitori.
apre di scatto la porta, ma di loro non c’è neanche l’ombra.
si precipita al piano di sotto in cerca di sua mamma ma non la vede.
arriva finalmente in cucina e la trova ad apparecchiare.
“mamma!”
le abbraccia il busto e la signora sorride.
“dai, adesso mangiamo”
le parole melodiose della donna fanno boccheggiare di gioia la bambina che subito si siede sullo sgabello.
“papà?”
chiede frenetica.
“papà è uscito deve fare delle commissioni, tra poco torna.”
erano ormai passate 3 ore dall’ultima volta che la mamma le aveva detto che il papà sarebbe tornato, e invece non ce n’era più traccia.
Ambar non voleva smettere di avere speranza, suo padre sarebbe tornato sano e salvo a casa.
il temporale squarciava il cielo e la piccola aveva una paura folle, come avevo già detto in precedenza, odiava i temporali.
all’improvviso la porta si aprì e subito Ambar si precipitò giù.
era il papà, finalmente era tornato a casa.
“papà! sei tornato!”
il signore le sorrise e lei lo abbracciò.
d’un tratto quella luce verde tornò e stavolta non colpì l’albero…
il povero papà si distese sul suolo subito dopo essere colpito.
“p-papà?”
la bambina lo scosse, ma niente, non dava nessun segno di vita.