Prologo
Non sono sempre stato così apatico nella mia vita.
Gerard era quello sentimentale, quello pieno di emozioni nella manica tra noi.
Io ho cercato sempre di essere quello più controllato, più riflessivo, più freddo.
Avevo messo il cuore in una cassaforte per paura di essere ferito, di essere abbandonato o non accettato per quello che ero ma solo per quello che mostravo: avevo la stessa faccia di Gerard e questo era un grosso limite per me.
Spesso mi fermavi a pensare: e se lo facessero solo perché sono esteriormente uguale a lui?
Se mi vogliono bene solo per quello?
Se stanno con me per questo motivo?
Sarà anche per questo che sono l'unico sopravvissuto tra noi due.
Lui era colui che prendeva tutto alla luce del sole, io dovevo arrangiarmi nell'ombra.
Quando alla fine sono tornato come me stesso, è stato difficile per me sciogliermi con le persone che mi circondavano.
Anche se li conoscevo da anni.
Anche se mi ero leggermente lasciato andare con loro durante il tempo passato insieme.
I sei famosi mesi come Gerard!
È stato difficile ora guardarli mentre cercavano di amarmi per come ero anche se avevo la faccia del loro amico scomparso.
Orion è stato di grande aiuto da quando mi ha smascherato per essere accettati da tutti gli altri ma soprattutto anche da me stesso infine c'è lui.
Elax.
Feci un sospiro.
Il mio migliore amico Elax.
Certo anche Orion era il mio migliore amico ma lo consideravo più amico di Gerard che mio per il semplice fatto che mai una volta Orion avesse messo in discussione le differenze tra noi.
Ma torniamo a Elax.
Grande e grosso, con un corpo da urlo, e quegli occhi che ti incantano per poi portarti nella sua testa.
Elax per me era l'unico che mi capiva veramente.
Sfondava ogni muro che avevo creato per difesa dei miei sentimenti.
Non avevo bisogno di dirgli che oggi era una giornata nera, me lo leggeva in faccia che stavo di merda e si comportava di conseguenza.
Sapeva quando avevo paura.
Quanto i traumi non mi lasciavano essere me stesso o agire come volevo ma esitavo.
Non c'era bisogno che gli dicessi che il tocco mi metteva i brividi in certe giornate o che alcune volte alcune azioni mi mandavano in una spirale dove avrei voluto tanto scorticarmi per non sentire più niente.
E gli attacchi di panico.
Nel suo lavoro sapeva cosa fare ma vedermi stare così male non era mai una bella esperienza.
Non guardava mai la cicatrice che avevo sul viso e gli avevo chiesto se era perché la riteneva ripugnante.
Ero sfregiato.
Invece mi aveva rassicurato:non la guardava non perché era brutta e mi rendeva un mostro ma perché lo feriva il fatto che aveva capito ma era stato impotente nel mio dolore.
Così quando mi guardava e la guardava, mi guardava come se fosse sempre stata lì, sul mio viso e mi avesse dato la forza per combattere e tornare da lui.
Non mi dava la sua pietà, ma mi dava il suo sostegno e rispetto.
Sospirai mentre ci pensavo.
Orion aveva ragione!
Dopo mille parole e azioni forse era giusto presentarsi di nuovo.
Mi chiamo Stefano, Stefan in inglese.
Sono l'unico gemello ancora in vita dei migliori amici di Orion.
Questa è la storia del mio ritorno alla luce.
Questa è la scoperta di ogni lato di me e della mia nuova vita.
Soprattutto di quella parte di me che avevo nascosto talmente bene che non sapevo neanche più esistesse in me.
la mia dominanza? nah...
ridacchiai.
la mia sottomissione!
non sarà facile essere quello che sono ma voglio essere me stesso in ogni parte di me
ma la scoperta di se stessi porta a crescere e spesso all'amore verso me stesso e gli altri.
Venite a scoprire la mia vita, la mia storia d'amore ma soprattutto la mia sottomissione.








