Come Jekyll & Hyde - ONE SHOT πŸ”ž [Shadonic/Sonadow]

Summary

πŸŽ­πŸ”žπŸŽ­πŸ”žπŸŽ­πŸ”žπŸŽ­πŸ”žπŸŽ­πŸ”žπŸŽ­πŸ”žπŸŽ­πŸ”žπŸ”žπŸŽ­ Ho un sorriso stampato in faccia, ma dentro di me c'Γ¨ un demone. πŸŽ­πŸ”žπŸŽ­πŸ”žπŸŽ­πŸ”žπŸŽ­πŸ”žπŸŽ­πŸ”žπŸŽ­πŸ”žπŸŽ­πŸ”žπŸŽ­πŸ”ž Avvertenze ⚠️ - Storia d'amore di tipo Shadonic/Sonadow. - Contenuto di sesso tra i personaggi. - Linguaggio volgare ed esplicito - Storia con contenuti OMEGAVERSE. (Sonic Trans) Se non vi piacciono tali contenuti, potete non leggere e passare oltre. Astenetevi da commenti che istigano all'odio ed alla violenza.

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Complete
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1
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n/a
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18+

Chapter 1

https://youtu.be/4HSpYRLOAvk

πŸ‘† la canzone colpevole di questa fantasia perversa 😈


Avvertenze ⚠️- Storia d’amore di tipo Shadonic/Sonadow.- Contenuto di sesso tra i personaggi.- Linguaggio volgare ed esplicito- Storia con contenuti OMEGAVERSE

Se non vi piacciono tali contenuti, potete non leggere e passare oltre. Astenetevi da commenti che istigano all’odio ed alla violenza.

Per tutti gli altri...Buon appetito πŸ˜‰πŸŒΆοΈπŸŒΆοΈπŸŒΆοΈπŸŒΆοΈ

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Γ‰ una piacevole giornata di primavera inoltrata a Green Hills.

Il sole Γ¨ alto e splende senza esitazione, con una luce dorata che accarezza tutto ciΓ² che tocca.

L’aria Γ¨ tiepida, profumata di fiori selvatici, erba e resina di pini riscaldati dal calore.

Una di quelle giornate in cui il mondo pare andare avanti in maniera inesorabile, troppo calma, troppo noiosa.

Un riccio nero Γ¨ seduto all’ombra di un melo con le braccia incrociate sul petto, avvolto nei suoi pensieri col solito viso truce.

β€œIl riccio blu riesce ad essere molesto anche quando non c’è!”

Γ‰ un po’ di tempo che Sonic non si fa vedere. E Shadow... beh lui si sta onestamente annoiando.

Forse dovrebbe sentirsi sollevato: niente Eggman, niente minacce planetarie, niente caos. Ma invece c’è solo un vuoto irritante.

β€œSono SETTIMANE! Neanche una provocazione idiota. Niente!”

Ci vorrebbe una corsa o uno scontro. Ma dell’unico opponente abbastanza valido da tenergli testa, nessuna traccia!

β€œCosa avrΓ  mai di cosΓ¬ interessante da fare per tutto questo tempo?!”

β€œLo so cosa stai facendo, Faker. Mi stai evitando. Hai paura di qualcosa, o stai preparando qualche sorpresa idiota.”

Shadow socchiude gli occhi, un ringhio quasi impercettibile gli serra le labbra.

Due Chao dalle somiglianze affini a quelle sue e del cobalto gli passano davanti mentre si rincorrono animatamente.

Shadow ha esaurito la pazienza! Scatta in piedi con uno sbuffo. Il vento gli sferza il muso, muove appena le punte delle sue spine.

β€œSe pensi che io me ne starΓ² qui ad aspettare che ti degni di esistere di nuovo... ti sbagli.”

Un balzo, e in un attimo scompare nel nulla, lasciando dietro di sΓ© solo un turbine rosso e nero. Atterra con precisione assoluta nel parco dove si incontrano spesso per allenarsi, poi nel canyon, poi sul tetto dell’osservatorio. I posti di sempre. Nessuna traccia.

β€œNon sei tipo da stare fermo. Quindi dove sei, Sonic? Cosa stai nascondendo?”

Il cuore batte più forte. Non è solo irritazione. È qualcosa di più profondo. Un fastidio sordo, una mancanza che morde. Ma Shadow non lo ammetterà mai, nemmeno a se stesso.

β€œTi troverΓ². E se non hai una buona spiegazione, ti stendo con un calcio in faccia.”

Ma Sonic non si trova.

Nel suo vagare, incrocia Amy.- Oh Sonic? SΓ¬ in effetti non lo vedo da un po’... PerΓ² non Γ¨ la prima volta che si prende un β€œperiodo sabbatico”... TornerΓ  quando vorrΓ ... Torna sempre! -

Shadow si sente ancora piΓΉ irritato dalla nonchalance della riccia rosata.

β€œL’unico che abbia un po’ di senno in testa Γ¨ la volpe gialla. Lui saprΓ  dirmi di piΓΉ!”

Una raffica arancione sfreccia verso casa di Tails.

- Sonic non c’è! Ha detto che sarebbe andato via per un po’... Lo fa spesso in questo periodo dell’anno in effetti. Anche se a questo giro sta tardando piΓΉ del solito a tornare... Ma sono sicuro che sta bene! Stiamo parlando di Sonic! -

Grande Γ¨ la frustrazione dell’ebano nell’udire tali parole. Shadow guarda il bicoda attonito.

- Devo andare ad aggiustare il Tornado X in garage! Ma tu fai pure come se fossi a casa tua - aggiunge il giallo mentre corre via, lasciandolo solo in casa.

Il moro ormai non sa che pesci pigliare... Sembra quasi che solo lui percepisca come strana l’assenza del cobalto. E la cosa lo destabilizza piΓΉ di quanto voglia ammettere!

Sospira irritato e decide di dirigersi in cucina per servirsi qualcosa di fresco da bere.

Fa due passi e inciampa in una pila di vestiti sporchi, cadendo rovinosamente a terra.

Grrrrr

β€œCosa diavolo ci fanno dei vestiti in mezzo al passaggio? Maledetto riccio caotico!”

Ma in mezzo a quella pila di abiti, qualcosa attira l’attenzione dell’ebano.

Gli occhi rubino si posano su un fazzoletto di stoffa marrone...

β€œLa bandana di Sonic!”

Le mani inguantate la afferrano senza rifletterci ed in un gesto istintivo avvicinano la pezza al volto, annusandone avidamente l’aroma.

Shadow ritorna in sΓ© e getta via il panno con foga. Quasi inorridito dal suo stesso comportamento!

β€œChe diamine mi Γ¨ preso?!”

Fa per rialzarsi ma si blocca a metΓ  del movimento.

Sniff... Sniff...β€œNon puΓ² essere”

Eppure è sicuro. È lo stesso odore.

Flebile, appena percettibile, ma inconfondibile.

Il profumo di Sonic!

Shadow segue con l’olfatto quella scia.

Entra in camera del cobalto.

β€œCerto. Ha senso che nella sua stanza l’odore sia piΓΉ forte... Ma non dovrebbe essere cosΓ¬ intenso dopo tutte queste settimane di assenza!

A meno che...”

Il moro si fa guidare dal fiuto. Sposta mobili e suppellettili. E la trova... una botola!

β€œCosa ci fa una botola nella sua camera da letto?”

Si guarda intorno guardingo, avvicina la mano e la apre lentamente.

Una zaffata potente colpisce le sue narici facendolo vacillare.

"Devo vederci chiaro in questa storia!”

Scende piano per il piccolo passaggio. All’ingresso, la luce del giorno filtra a fatica. L’aria Γ¨ densa di terra umida e muschio. Il passaggio Γ¨ basso, appena sufficiente per camminare chinati, e obbliga ogni passo a essere misurato, silenzioso, come se si stesse violando un segreto. Le pareti sono grezze, di terra compressa, punteggiate da graffi e impronte che testimoniano il passaggio di qualcuno prima di lui. Eppure, c’è qualcosa di accogliente in tutto questo. Un senso primordiale di protezione, di rifugio. Come se ogni centimetro fosse stato costruito con cura, scavato per custodire la calma in mezzo al caos del mondo sopra.

Il corridoio prosegue per diversi chilometri. In fondo, una tana. Accogliente nella sua semplicitΓ : buia ma non opprimente, illuminata da lucine improvvisate qua e lΓ . Sulle pareti irregolari sono appese fotografie e memorabilia. Scaffali raffazzonati con casse di legno e vecchi cartoni, dove sono conservati fumetti e snack. In un angolo, un sacco da box appeso ed altri oggetti sportivi. C’è una certa malinconia in quel rifugio: Γ¨ il nido di qualcuno che ha imparato a bastarsi, ma che desidera ardentemente compagnia. Un luogo dove il silenzio pesa, anche se tutto attorno Γ¨ perfettamente costruito per viverci da soli.

- Come mi hai trovato? -

Una voce lo fa sobbalzare. La riconosce ma sente che c’è qualcosa di diverso nel suo timbro.Qualcosa che non Γ¨ abituato a percepire nel cobalto. Frustrazione. Fastidio. Rabbia?

- Non lo so... istinto. -Risponde Shadow con fare spavaldo, cercando di dissimulare la sensazione di incomoditΓ  che sente addosso.

Gli occhi smeraldo lo squadrano più del dovuto. Gelidi. Così diversi dagli occhi pieni di calore e vita che è abituato a vedere.

Mhph...

- Certo, c’era da aspettarselo dalla forma di vita definitiva. - Sbuffa il blu con un sorriso finto.

- Si puΓ² sapere cosa diamine stai facendo, Sonic? Che posto Γ¨ questo? PerchΓ© ti nascondi? Non lo sai che sono tutti preoccupati per te? - mente Shadow.

Hah!

- Ma davvero?! Sono preoccupati per me? Oppure rivogliono solo il loro EROE così da poter dormire sogni tranquilli? -

- Cosa dici Faker? -

Sonic gli rivolge uno sguardo stanco da dietro la spalla.

- Hai ragione... Hai sempre avuto ragione, sai? A chiamarmi cosΓ¬... Sono davvero un impostore. Mi fingo un eroe, sempre di buon umore col sorriso per tutti, senza pensieri, quasi tonto... Γ‰ una maschera che ho deciso di portare tanto tempo fa e che ora sembra la mia vera faccia. Ma la veritΓ  Γ¨ che non sono cosΓ¬...Ma tu lo sai giΓ . L’hai sempre saputo, vero? -

Ride amaramente.

- Ho cosΓ¬ tanto peso sulle spalle. Tutto quello che cerco di fare Γ¨ vivere la mia fottuta vita. Dovrei essere felice, ma sono stanco e mi sento sempre piΓΉ solo... tanto da avere quasi freddo. Ho un sorriso stampato in faccia, ma sento come un demone dentro. Tutta questa rabbia repressa...Mi sento come il cazzo di Dr. Jekyll e Mr. Hyde! - continua in tono malinconico mentre si abbraccia da solo, come a voler cercare un po’ di conforto.

- Io... non avevo idea che ti sentissi così. - confessa Shadow in tono sorpreso.

- Nessuno ce l’ha... Γ© questo il punto... sono molto bravo a fingere - risponde il blu con uno dei suoi soliti sorrisi caldi.

L’ebano percepisce la finzione in quel gesto e deglutisce nervoso.

- Non devi farti carico di tutto questo da solo... -

- E chi pensi che voglia condividere questo peso con me?! TU forse?! - grida Sonic.

Shadow Γ© sorpreso dall’improvviso scatto d’ira, ma non si muove.

- No... Non auguro questa sorte nemmeno al mio peggior nemico. - dice il blu mentre gli da le spalle, butta la testa all’indietro e fa cadere le braccia lungo il corpo.

- Dimmi Shadow... Se mai volessi cambiare, non essere piΓΉ Sonic... eroe di Mobius... ma essere soloMaurice. Gli altri mi accetterebbero? Rimarrebbe tutto uguale? Io... non penso -

Un brivido percorre la schiena del moro. Non ha mai visto Sonic così... vero. Così... intrigante! Ma non sa cosa dire.

- E adesso che sei qui, Shadow... Cosa pensi di fare? -

- Sono sicuro che possiamo discutere di tutto questo con gli altri... Sono tuoi amici... Troveremo una soluzione -

Sonic sospira pesantemente.- Sai c’è anche un altro motivo per cui mi sono creato questo rifugio, nascosto e isolato. Lontano da tutti... Uno piΓΉ carnale - dice mentre si guarda le mani senza guanti da cui spuntano artigli che solitamente porta retratti.

- So che magari tu come forma di vita perfetta non ne sei afflitto, ma noi comuni mortali siamo costretti a sottostare alle leggi di natura... E c’è un periodo all’anno in cui gli istinti gridano piΓΉ forte della logica. E penso che sia anche il motivo per cui sei riuscito a trovarmi... -

Shadow inizia a intuire a cosa si riferisca il riccio blu.

- Trovandomi in questo equilibrio mentale giΓ  precario non volevo esporre nessuno al pericolo che rappresento ora. Per questo ho preferito allontanarmi, almeno per un po’. PerΓ² immagino fosse troppo sperare di essere lasciato in pace... E ovviamente tra tutti quanti, proprio TU dovevi trovarmi. -

- PerchΓ© ce l’hai tanto con me? -

Sonic lo guarda incredulo

- Allora il tonto tra i due non sono io dopotutto... Penso che non avrei potuto essere piΓΉ esplicito nelle mie azioni con te. -

Immagini di ricordi attraversano la mente di Shadow...

Le corse

Le prese in giro

Le risate

Le chiacchiere

I momenti di silenzio condiviso

La ricerca di contatto

I fiori

I chicchi di caffè

L’ebano inizia a collegare i puntini.

- Per come la vedo, hai due possibilitΓ ... Andartene facendo finta di non avermi visto. Non temere, tornerΓ². Come faccio sempre... Non appena avrΓ² rimesso ordine ai miei pensieri. E penso che sia la migliore opzione per entrambi. -

- E la seconda? -

- Come?! -

- Hai detto che ho due possibilitΓ  ma ne hai esposta una sola... Qual Γ© l’altra? -

Ha!

- Sei serio? -

Silenzio.

Shadow non si muove. Lo sguardo rigido piantato su Sonic.

Beh!

- L’alternativa Γ© rimanere qui con me... Se proprio vuoi fare il bravo samaritano. - risponde con tono scocciato, testa inclinata e mano poggiata sul fianco.

- Ma ti avviso. Non rispondo delle mie azioni... In questo momento il mio autocontrollo Γ¨ esaurito. Quindi te lo chiedo di nuovo... Quali sono le tue intenzioni? -

Shadow esita e guarda il corridoio da cui Γ© arrivato.

Sonic lo osserva, sorride e poi gli da le spalle accennando un saluto con la mano.

- Ottima scelta... Ci vediamo Shads. -

- Aspetta! - grida il moro afferrando il polso blu a mezz’aria.

Sonic si pietrifica e fulmina con lo sguardo la mano che lo sta toccando.

- Tu mi hai aiutato nei miei momenti piΓΉ bui... Lascia che ti ricambi il favore -

Lo sguardo glaciale si sposta verso l’ebano.

- Non penso tu abbia inteso il senso intrinseco del mio discorso! Non ti conviene testare ulteriormente la mia pazienza. -

- Io... Io ho capito... L’ho capito bene...E non sono tonto... - balbetta lo striato, ora rosso anche in volto.

- Lascia che ti aiuti. - ripete dirigendo lo sguardo cremisi dritto verso il cobalto.

Gli occhi di Sonic si spalancano, pupille dilatate e qualcosa scatta in lui. In un secondo si gira e spinge violentemente Shadow contro una parete.

Ouch!

Grida il moro ma non ha tempo di lamentarsi perchΓ© le labbra pesca lo silenziano con un bacio focoso e carico di desiderio represso.

Shadow sgrana gli occhi in sorpresa ma quando le loro lingue si incontrano si abbandona al momento.

Sonic lo butta a terra e gli mette un piede sopra il petto.

- Sdraiati - gli dice, e non Γ© una richiesta.

Grrrrr

Un ringhio sommesso esce dalla gola del moro.

Sonic avvicina la bocca all’orecchio nero e sussurra

- Non sarΓ² amabile con te. SarΓ² pure un Omega ma non permetto a nessun Alfa di dominarmi, in nessuna circostanza. E tu mi hai fatto aspettare anche fin troppo...Quindi farai esattamente quello che ti dirΓ² da bravo ragazzo. -

Shadow si gela a quelle parole. Un brivido gli trapassa il corpo ed ha una violenta erezione istantanea.

Il blu lo osserva compiaciuto.

Gli prende i polsi e li guida sopra la sua testa, non con violenza ma con autoritΓ .

Si inginocchia sopra di lui, lentamente, senza fretta, dominando ogni centimetro con il suo sguardo prima ancora che con il corpo.

Il nero potrebbe fermarlo, ma non lo fa. Non vuole.

Poi, con un solo movimento il bacino blu scende giΓΉ di colpo prendendo tutto il membro dentro di sΓ©.

Entrambi i ricci gemono di piacere, inarcando la schiena all’indietro.

L’azzurro lo cavalca come un’amazzone esperta, dettando il ritmo e l’intensitΓ  dei colpi. Compiacendosi della vista del nero sotto di lui.

Una mano pesca dotata di affilati artigli passa sul ventre ebano, lungo gli addominali scolpiti, risalendo sul petto fino al ciuffo bianco.

Lo esplora con attenzione, lasciando che le sue mani raccontino ciΓ² che le parole non servono a dire: Ti desidero, ma alle mie condizioni. Ti rispetto, ma non cedo il mio potere. Questo non ci rende meno complici, ma piΓΉ uniti.

Shadow lo guarda da sotto, le pupille dilatate non solo per il desiderio, ma per qualcosa di piΓΉ profondo: ammirazione, stupore, devozione. Non si tratta solo di piacere fisico. Γ‰ qualcosa di sacro, un rito tra due anime che si riconoscono. Anche nel silenzio, anche nel contrasto.

Sonic lo sente.

Lo sente nel modo in cui lui si abbandona, pur restando vigile. Nelle sue mani che non cercano di ribellarsi, ma che tremano leggermente, come se contenessero un’energia pronta a esplodere, trattenuta solo per rispetto nei suoi confronti.

La potenza di quella resa non lo fa sentire colpevole. La fa sentire libero.

PerchΓ© non Γ© una resa debole. Γ‰ una resa scelta.

- Dimmi che sei mio. -

- Sono tuo - rispose l’ebano, con voce ruvida. Non c’é sfida. Solo veritΓ . E desiderio.

Il cobalto si abbassa, sfiorandogli le labbra con la propria bocca, ma non lo bacia. In un gioco crudele, lo tiene lΓ¬, sospeso tra l’attesa e la resa. E Shadow... si lascia guidare.

É così diverso dal combattere. Eppure anche questo é un combattimento: uno in cui si vince insieme.

In un secondo, Sonic scende piΓΉ in basso e pianta i denti nella clavicola esposta del moro.

Shadow riapre gli occhi a quella sensazione ed in un tentativo di dominazione capovolge le loro posizioni.

Il cobalto Γ¨ colto di sorpresa dal cambio ma guarda il rosso striato con occhi di sfida dal basso verso l’alto ed un sorriso sornione- Ho detto che oggi comando io! -

E con queste parole le gambe azzurre si stringono in una morsa proprio sotto all’attaccatura dei glutei ebano, impedendone qualsiasi movimento.

Shadow Γ© esterrefatto. Sonic sorride e poi inizia a muovere il bacino su e giΓΉ. Movimenti lenti e ben calibrati. Con un angolazione tale da fare strusciare il membro nero anche sul clitoride ad ogni scorrimento.

Le braccia nere tremano per lo sforzo. Sonic le avvolge con le sue mani e dice- Resisti ancora un po’ -

I movimenti cambiano, si fanno piΓΉ intensi. Con ogni mossa verso l’alto Sonic prende il fallo di Shadow e lo avvolge completamente, aprendo sempre piΓΉ il bacino. A ogni penetrazione, la punta del pene si scontra con la cervice mentre il clitoride Γ© pressionato contro il pube. Sonic aumenta il ritmo fino a quando

Mhmh...

Hah...

- Eccomi! - Il blu urla inarcando la schiena e stringendo ancora di piΓΉ le pareti uterine nell’orgasmo.

Shadow non ha mai sentito nulla di cosΓ¬ piacevole e soddisfacente. Si sbilancia all’indietro e prendendo Sonic dai fianchi inizia a dare colpi sempre piΓΉ forti e decisi.

Sonic geme di piacere sotto lui.

- Sono vicino anch’io - dice il moro con una smorfia

Improvvisamente Sonic mette un piede sul petto di Shadow costringendolo a fermarsi e guardarlo con occhi interrogativi.

- Non così in fretta -

Lo spinge con la gamba facendolo di nuovo cadere schiena a terra.

- Si puΓ² sapere che cazzo fai? -

- Decido io quando e come farti venire! -

Sonic si posiziona in mezzo alle gambe di Shadow. Prende il suo membro tra le mani e inizia a frizionarlo.

- Voglio vederti tremare sotto al mio tocco, completamente alla mia mercΓ©.Ora vienimi in mano! -

Ed a quelle parole Shadow raggiunge il climax, sparando un getto seminale che schizza a diversi metri di distanza.

Shadow trema ed ha il respiro affannoso.

Sonic lo guarda dall’alto in basso, fiero del suo operato. Si abbassa e gli sussurra di nuovo all’orecchio

-Bravo ragazzo- E poi lo bacia con vigore.

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- Che bello riaverti tra noi, Sonic! - dice Tails.

- Iniziavamo a preoccuparci. Sei stato via piΓΉ del solito. - aggiunge Amy, porgendogli un vassoio di chilidogs.

- Avevo bisogno di ricaricare le batterie - ribatte Sonic trangugiando un panino dopo l’altro.

- Ti vedo, in effetti, particolarmente rilassato ora. - commenta Knukles seduto davanti a lui senza nemmeno guardarlo.

Sonic si ferma e ci pensa.- Beh... Penso di aver trovato un nuovo modo particolarmente efficace di scaricare lo stress. - esclama con un sorriso.

- Ed in cosa consiste? -

- Diciamo che Γ¨ una nuova forma di allenamento che mi ha mostrato Shad. -

E così dicendo lancia uno sguardo malizioso a Shadow, che si trova lì vicino appoggiato con la schiena contro ad un albero, le braccia incrociate sul petto.

- Allenamento? Davvero?! Magari potreste insegnarlo anche a me? - chiede l’echidna in tono innocente e interessato.

Sonic per poco non si soffoca con un boccone.

- Nemmeno per sogno! -Risponde Shad ringhiando. Si volta e va via.

- Hey! Si puΓ² sapere che diavolo gli Γ© preso? - si lamenta il rosso.

- Lascialo perdere, Knux. Sai com’è fatto, no? - risponde Tails facendo spallucce.

Sonic ride. Adora vederlo geloso. E sa bene dove cercarlo piΓΉ tardi...

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Spero vi sia piaciuto leggerlo tanto quanto a me Γ¨ piaciuto scriverlo!

Questa versione di Alpha-sottomesso e Omega-dominante é stata molto intrigante e soddisfacente tper la sottoscritta 😏