Chapter 1
Mi chiamo Loren Cooper. Ho 17 anni appena compiuti. Non mi piace parlare di me, non dopo aver sentito abbastanza sul mio nome, sul mio fisico, su di me insomma. Sono una ragazza alta, magra, con i capelli castani leggermente ondulati. Ho gli occhi verdi e la pelle,ahimè molto chiara.
Insomma, una ragazza senza nulla di speciale che ancora non capisce perché le persone le si rivoltino contro. La gente non sa quanto le parole possano ferire e non si rende conto di quanta potenza abbiano se usate nel modo giusto.
E' per questo che amo leggere,scrivere, la letteratura e i libri di ogni genere. Sono uno scudo, mi portano via dalla realtà e mi avvolgono dolcemente in una fortezza nella quale soltanto io posso entrare. Spesso mi rinchiudevo all'interno. Non era niente di malizioso ma adoravo starmene tranquilla, lontana da tutti per dedicarmi solo a me stessa e le mie passioni senza i giudizi cattivi della gente che mi affondavano.
La mia famiglia è molto unita, raggiante e si aspetta molto da me, qualcosa che ,a mio parere, non sarò mai in grado di dimostrare e sopratutto di dare. I miei genitori sono i proprietari di 'DRINK 'N 'CHOOL, uno dei locali più ricercati e apprezzati di Fifth Avenue. Gli incassi dei miei genitori non passano inosservati e io vengo riconosciuta proprio per questo: 'hai gli occhi di tua madre, lo stesso sorriso di tuo padre, sicuramente lo stesso fiuto per gli affari!' Mi costa derisioni e occhiatacce quasi ogni giorno ma in compenso posso dire di poter condurre una vita dignitosa all'insegna dello shopping. Vivo con loro e mio fratello Blaze di nove anni in un grande appartamento di uno dei numerosi condomini che sovrastano i cancelli di Central Park.
Sono molto insicura per quanto io detesti ammetterlo...
Ho un ragazzo nonostante io sia un disastro. Si chiama Theo. E' più alto di me, magro al punto giusto, biondo e ha gli occhi neri. Sono molto profondi. Mi hanno colpito la prima volta che li ho visti scrutarmi dieci mesi fa. Siamo una coppia da nove mesi ma non credo che lo siamo più a dire la verità. Molte domande non poste, molte risposte non date e molti dubbi creano un campo magnetico tra di noi.
C'è qualcosa che non va e non so spiegarmelo, lui non vuole spiegarmelo. Almeno, non vuole dire cosa sta realmente accadendo...
Scendo le scale dopo aver ricevuto il messaggio di Theo e raggiungo il portone.( Probabilmente sarebbe stato uno dei nostri soliti giri in macchina che si concludevano con una passeggiata nel parco, un film al cinema ad esempio)..Lo apro, esco e respiro l'aria calda e afosa di quella splendida giornata. Splendida. Così credevo che fosse. Theo mi stava aspettando appoggiato alla sua auto. Era rossa, sportiva, desiderabile da chiunque. Theo era arrabbiato, tanto per cambiare, e sembrava che stesse per saltarmi addosso. Ho paura, non posso negarlo. Decido però di farmi coraggio. Lo raggiungo e mi apre lo sportello. Entriamo entrambi in macchina senza scambiarci nessuna parola.
"spero vivamente tu abbia troncato i rapporti con Christian e Monroe"
Si riferiva ai miei due migliori amici. Christian era anche gay, non capisco proprio come possa esserne geloso.
"no" rispondo secca ma esitante. Chissà come avrebbe reagito...
" non te lo ripeterò di nuovo"
" tu non capisci" ribatto, "sono solo miei-"
" TU NON CAPISCI NIENTE, CAZZO LOREN" Sento le lacrime bruciare negli occhi ma mi limito a girare la testa verso il finestrino. Sentivo i suoi occhi perforarmi la nuca.
" tu devi smetterla. Non devi uscire con nessun ragazzo che non sia io. Nessuno. Sono stato chiaro? Cosa pensi che direbbero le persone,eh?" . Ha sempre dato troppo peso alle parole degli altri, troppo.
La prima lacrima scende giù per la guancia sinistra.
" Sei solo mica,cazzo" . Mi afferra il ginocchio con forza e sussulto al suo tocco.
Rimpiango di non aver trattenuto nessuna delle mie lacrime ed esplodo in singhiozzi. Volevo andare via, allontanarmi da lui ma volevo anche che lui mi stringesse, mi dicesse che si comportava così per il mio bene, per me. Dubbi e consapevolezze balenavano nella mia testa e non riuscivo a smettere di piangere. 'Cosa posso fare ora?' continuo a ripetermi.
Theo capisce come io mi stia sentendo, è pentito e lo noto dal movimento del capo che accenna appena un mezzo giro, dalle sue mascelle che si contraggono.
"Piccola, scusami. Ti prego scusami. No volevo, lo sai. Io ti amo e non volevo ..emh.. io.. E' solo che chiunque io conosca ti ha guardato almeno una volta come solo io posso fare e.. quindi"
"Mi fai male" è tutto ciò che riesco a dire. Davvero? 'mi fai male?' Tutto quello che sento si è limitato a quele tre stupide parole...
" Ti ho chiesto scusa" Theo diventa insistente e si spazientisce. Afferra saldamente il volante e vedo le sue nocche sbiancarsi mentre è alla guida.
"Si, si. Mi dispiace.. io volevo solo dire che ti amo anche io" Mi sforzo di sorridere e riesco a ingannarlo che vada davvero tutto bene. Sono così innamorata e ho l'impressione di poter sopportare tutto ciò se significa averlo con me.
Theo continua a guidare e nel mentre mi fa alcune domande per rompere il ghiaccio, per impedire al gelo che si celava tra di noi di penetrare sin dentro la nostra pelle. Rispondo in maniera vaga e concisa, non riesco ad aprirmi come avrei fatto senza tutto quello che era accaduto pochi minuti prima.
" ho pensato di mangiare qualcosa insieme prima di riaccompagnarti a casa, cosa ne pensi?"
Mi mette una mano sulla coscia e fa leggermente pressione con i polpastrelli.. Riesce sempre a farsi perdonare e questo non va bene . Devo resistere ma non riesco..
"si,certo" e sorrido.
Theo parcheggia la sua auto vicino un Bar. Scendiamo entrambi e si para davanti a me. La sua figura mi sovrasta e alzo timidamente la testa.
"ehi?" mi fa lui allungando le mani verso il mio viso. Mi solletica le guance e mi scosta una ciocca di capelli e la blocca dietro il mio orecchio.
Cerco di sorridere ma avevo troppe cose di cui parlargli, avrei dovuto fargli notare quanto lui mi mettesse in difficoltà, quanto quella sua oppressiva gelosia fosse pericolosa per me..
"è solo che-"
"cosa Loren? Cosa?" il suo era un tono supplichevole.
MI faccio forza e parlo.
" è solo che quando tu reagisci così mi spaventi, io ho paura di te". Sento ancora una volta le lacrime bruciare negli occhi ma sta volta mi impongo di essere ferma e sicura.
"sai che non ti farei mai del male, lo sai" sposta una mano dal mio viso sul mio fianco e un brivido mi percorre la schiena facendomi arrossire.
Theo se ne accorge e mi sorride.
"non lo farei mai. Scusami, so di esagerare ma sai quanto tu sia importante per me. Non sopporto l'idea di qualcuno che mi porti via la persona che più amo".
A quelle parole sento i piedi staccarsi da terra, credevo di volare per pochi secondi.
Theo si avvicina e mi bacia. Riconosco subito quella sensazione di vuoto, di frenesia e oserei dire passione. Le sue labbra sono soffici e fresche, mi regalano tanti piccoli brividi sulle guance fino ad arrivare alle spalle e scendere giù per la schiena. Gli cingo il collo con le mie mani e lui fa lo stesso con i miei fianchi.
Mi scosto da lui dopo un po' e lo sento gemere come se fosse un cucciolo ferito.
"uffa" dice. Rido e gli sfioro le labbra con un dito.
"dai, andiamo o faremo tardi. Devo tornare a casa a breve. Devo badare a mio fratello come ti ho già accennato. Sai che i miei la sera lavorano.."
" già, è vero".
Entriamo nel Bar continuando a parlare di mio fratello Blaze. Theo gli è molto affezionato. E' un po' il fratellino che non ha mai avuto. Sua madre l'ha perso pochi mesi prima di metterlo alla luce a causa di una brutta caduta mentre scendeva dalle scale a chiocciola del suo costoso appartamento di New York…
SPAZIO AUTRICE
Buon pomeriggio a tutti/e, sono una nuova autrice qui su Inkitt. Ho scelto di riportare in vita una mia vecchia storia, che però non ho mai terminato. Spero vivamente che vi piaccia.
Ogni fine settimana usciranno due capitoli. Essendo questa la prima in assoluto in cui pubblico, usciranno 5 primi capitoli che spero vi lasceranno con il fiato sospeso e vi faranno immedesimare nella vita di Loren Cooper.
A presto e buona lettura :)









"La tensione tra Loren e Teo è descritta molto bene. Le emozioni di Loren colpiscono profondamente il lettore."