Prologo
- Dimmi, se fossi in un sogno, dove non ci fossero ripercussioni o conseguenze di nessun tipo... Cosa faresti? - Artù/Sonic ruppe il silenzio della sala facendo cadere nell’aria questa domanda... lo sguardo assente rivolto ad un orizzonte lontano che si affacciava alla finestra.
Dopo un momento di esitazione, il suo fedele braccio destro onnipresente rispose: - ... A cosa devo la domanda Mio Signore?-
- Vedi... Voglio essere un po’ più onesto coi miei sentimenti. Ma se lo faccio e la cosa importuna l’altra persona, potrebbe cambiare la nostra attuale relazione.-
- ... Quindi anche il Mio Signore teme il rifiuto?-
- Suvvia, non provocarmi così Lancillotto. Non sono una persona così avida. Sono già piuttosto soddisfatto di quello che abbiamo. Volere di più significherebbe rischiare di perdere ciò che abbiamo costruito. Il tipo in questione può essere alquanto problematico, lasciandosi sopraffare facilmente dalle emozioni...- disse il Re rivolgendo i suoi occhi verde smeraldo verso il suo fido cavaliere, come se potesse attraversare col solo sguardo la visiera d’acciaio che il cavaliere nero portava sempre posta in viso, come uno scudo per le sue emozioni più profonde.
- Ma se fosse solo un sogno e non dovessi trattenermi, potendo essere semplicemente onesto. Mi piacerebbe potergli stare più vicino, dirgli come mi sento, e poi abbracciarlo tra le mie braccia.- nel pronunciare queste parole il Re si alzava dal suo trono avvicinandosi con calma e confidenza a Lancillotto.
- Siccome non avrebbe un impatto sulla nostra relazione nella vita reale, potrei fargli qualsiasi cosa desideri. Rimarrebbe un segreto...- continuò Artù prendendo nella sua mano il mento del cavaliere per costringerlo a guardarlo direttamente negli occhi e sfiorando delicatamente le sue labbra con la punta del pollice inguantato mentre sussurrava questo pensiero... Come se parlasse solo a sé stesso, immerso nel suo mondo.
Il cavaliere non si muoveva, incapace quasi di respirare per la tensione del momento. Si costrinse a ricomporsi e rispose
- Non capisco... Perché mai dovreste essere obbligato a sognare per fare quello che dite? Non credo che qualcuno possa rifiutare Sua Maestà nel mondo reale.-
La frase riportò Sonic al presente, sospirando al pensiero del “mondo reale”. Guardò il suo cavaliere con uno sguardo indispettito e disse
- Nemmeno tu, Lancillotto? -
- Sì. Se lo desideraste, mi offrirei volentieri a Voi. -
Il cuore di Sonic saltò un battito. Sgranò gli occhi, la sua mano tremante ancora sul mento del cavaliere si ritrasse in un pugno.
- Non potrei farlo... Non sarebbe giusto, né nei tuoi confronti, né nei suoi -
Lancillotto sorrise
- Lo so. Sua Maestà é quel tipo di persona. Eccessivamente gentile... ed eccessivamente crudele -
⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️
Shadow aprì gli occhi a fatica e sospirò
- Ancora quel sogno... -
Rimase per un po’ nel letto a guardare il soffitto, con un peso nel cuore difficile da spiegare. Poi si costrinse ad alzarsi. Andò in cucina per una tazza del suo caffè preferito: arabica 100%, nero, senza zucchero. Lo sorseggiò nel tentativo di ridestarsi definitivamente, ma il sogno lo perseguitava ormai anche da sveglio.
Era iniziato tutto mesi addietro... Dopo l’incidente col Prisma e la sua avventura col riccio blu per i vari mondi paralleli. Qualcosa era cambiato. Erano apparsi prima solo come frammenti confusi e non ci aveva dato peso. Pensava che magari fosse tutta colpa della stanchezza accumulata dalle continue battaglie contro il Dr. Eggman o dalle infinite missioni affidategli dalla G.U.N. Ora però i sogni si erano fatti più definiti, sempre più “reali”. Ma la cosa che gli dava più fastidio era il fatto che ogni volta che si trovava in uno di quei sogni non riusciva a controllarsi. Non aveva il controllo del proprio corpo e le parole uscivano da sole. Quella mancanza di autocontrollo, così legato al suo essere era ciò che più lo destabilizzava.
Uscì per una passeggiata, sperando che un po’ di aria fresca lo avrebbe aiutato a distogliere i suoi pensieri. Ma la sua mente continuava a tornare a ripetizione alle immagini di quella notte.
- “Essere onesti” ha detto! “In un sogno non ci sarebbero conseguenze” ha detto! E poi ha avuto l’ardire di umiliarmi a quella maniera. Persino in sogno sa essere sempre irritante. La prossima volta che lo incontrerò gliene suonerò di Santa ragione! - continuava a pensare tra sé e sé.
- Eppure... “Voler essere onesti”, eh? Io stesso posso concedermi di comportarmi in quella maniera solo ed esclusivamente perché si tratta di un sogno... Anche se è solo una manifestazione insignificante della mia evasione, in qualche modo è come se la mia lingua diventasse più sciolta... Come se non riuscissi a impedire ai miei veri pensieri di uscire fuori...-
-Shadow!!! Guarda! I bambini stanno organizzando una festa in maschera e mi hanno regalato questo costume! Non è fighissimo?! - Sonic era sbucato dal nulla come al suo solito e lì stava davanti a lui... Con una lunga cappa rossa e dorata, bordata di morbida pelliccia bianca ed una corona dorata in testa che calzava a pennello in mezzo alle sue orecchie.
Shadow era congelato sul posto, il suo cuore gli rimbombava all’impazzata nelle orecchie, il respiro affannato... La sua mano tremante si mosse da sola verso la figura che aveva di fronte e le parole uscirono incontrollate in un sussurro appena percepibile
- Sire... -
In una frazione di secondo si rese conto dell’errore e si ricompose, portandosi una mano al viso arrossato per l’imbarazzo e sviando lo sguardo altrove. “Cosa mi è preso?” pensò. “Ora mi darà il tormento per questa cosa...”
- Lancillotto?! - un brivido percorse il corpo di Shadow che alzò lo sguardo per incontrare gli occhi di Sonic sgranati in un’espressione mista tra sgomento e speranza.
- Sei proprio tu? Lance... -
- Come... Come conosci quel nome? Si suppone che quello fosse solo... Un sogno!! -
Shadow balbettò in maniera confusa e all’improvviso
- CAOS CONTROL! -
- Aspetta! -
Sonic cercò di trattenerlo ma ormai non vi era più traccia del riccio nero. Rimase lì, incredulo per gli eventi appena svolti. Poi all’improvviso iniziò a ridere da solo
- Ah! Hahahaha Vedo... Anche tu sei spaventato dall’essere onesto a meno che non sia in un sogno? Sei così carino Lancillotto... La mia Ombra -
⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️🗡️⚔️
Link al comic che mi ha ispirato a scrivere questa storia: https://x.com/junjousega/status/1907164224964731059?t=eDIt4IvsdYwzdPNmm1lU9g&s=19
Credito a @junjousega su X